I castelli del Friuli-Venezia Giulia

Tra leggende e storie di fantasmi

Ricco di storia e terra di castelli, territorio di confine e crocevia di popoli…così si potrebbe descrivere il Friuli-Venezia Giulia. Da sempre in questa regione convivono culture molto diverse tra loro, che hanno lasciato il segno nel corso dei secoli. Da qui deriva probabilmente la grande ricchezza di favole e leggende che caratterizza la cultura popolare di questi luoghi. 

Noi abbiamo deciso di parlarvi, in particolare, delle leggende legate ai castelli del territorio friulano. Seguiteci dunque in questo viaggio all’insegna di dame, cavalieri, fantasmi e magia!

Castello di Duino

Iniziamo la nostra avventura da Duino, in provincia di Trieste. Le sue origini risalgono probabilmente all’epoca romana, ma per oltre 420 anni è stato di proprietà della famiglia Della Torre prima e dei duchi Del Tasso poi. Nel corso dei secoli ha ospitato numerosi personaggi famosi tra cui Elisabetta d’Austria, meglio nota come la principessa Sissi, e Gabriele d’Annunzio.

La leggenda narra che, molti anni or sono, il castello fosse abitato da una dama dal cuore puro, bellissima e molto innamorata del proprio marito, il quale era però un cavaliere crudele, oltre che un marito molto geloso. Capitava spesso che il cavaliere fosse lontano perché impegnato in battaglie o campagne e molti erano coloro che approfittavano della sua assenza per corteggiare la bella dama. Lei, però, era una donna estremamente fedele. Nonostante ciò, si sa che “quando la volpe non arriva all’uva, dice che è acerba”, motivo per cui tra i sudditi si iniziò a vociferare di un presunto tradimento da parte della signora. Le voci giunsero anche al malvagio marito che un giorno, di ritorno da una delle sue campagne e dopo qualche bicchiere di troppo, affrontò la povera moglie. Ben presto il litigio si trasformò in dramma: accecato dall’ira il marito spinse la dama giù dal dirupo del castello. Nella caduta la dama emise un urlo così straziante che le divinità del cielo, impietosite da tanto dolore, la trasformarono in pietra prima che potesse toccare la superficie del mare sottostante. Lo sperone di roccia bianca è ancora oggi visibile sulla parete a picco sul mare dove poggia il castello. Si dice che “La Dama Bianca” ritorni ogni notte e vaghi per le stanze e i corridoi del Castello di Duino.

 

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Castello di Miramare

Il Castello di Miramare e il suo bellissimo parco sorgono sul promontorio di Grignano, alle porte di Trieste, per volere dell’arciduca Massimiliano d’Asburgo che lo fece costruire nel 1855. 

La leggenda che lo riguarda è legata proprio alla vita dell’arciduca. Esso doveva infatti diventare la dimora felice di Massimiliano e della sua giovane moglie Carlotta, principessa del Belgio. I lavori di costruzione terminarono del 1860 e i due sposi vi si stabilirono la Vigilia di Natale di quell’anno. Poco tempo dopo però, l’arciduca dovette partire per un lungo viaggio alla volta del Messico, dove fu incoronato Imperatore. Da qui non farà purtroppo più ritorno in quanto fu assassinato a Queretaro il 19 giugno 1867, all’età di soli 35 anni.

C’è chi dice che il suo spirito non abbia mai realmente lasciato il castello e che di notte si aggiri tra i corridoi e il grande parco, non avendone potuto goderne in vita. Sembrerebbe, inoltre, che la moglie Carlotta impazzì a causa della morte del marito e dovette ritornare in Belgio. Prima di lasciare il castello però, lanciò una maledizione su di esso: chiunque vi avesse soggiornato sarebbe morto come il suo consorte, lontano dalla patria, dagli affetti e di morte violenta.

La storia successiva confermerebbe questa versione, pare infatti che tutti gli ospiti del castello siano poi effettivamente morti in tragiche circostanze. Durante la Seconda Guerra mondiale ci fu anche chi non volle rischiare….il comandante delle truppe neozelandesi Bowman preferì dormire in una tenda nel parco!

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Castello di Villalta

Il Castello di Villalta è il più importante maniero medievale del Friuli. Si trova a Fagagna, in provincia di Udine. Fu menzionato per la prima volta in uno scritto del 1158, poi più volte distrutto e ricostruito. 

Si dice che nelle notti di luna piena un fantasma si aggiri sugli spalti del castello: lo spirito di Ginevra di Strassoldo. Ginevra, figlia del signore di Strassoldo, fin da bambina era stata promessa in sposa a Federico di Cuccagna, un nobile legato al patriarca di Aquileia. Un giorno però conobbe ad un ballo il giovane Odorico di Villalta, del quale si innamorò perdutamente. Parlò dei suoi sentimenti al padre, il quale decise di sciogliere il patto tra le due famiglie per il bene della figlia. Ginevra e Odorico poterono così convolare a nozze, ma Federico di Cuccagna decise che non poteva lasciar correre l’affronto subito. Assediò il castello di Villalta e tentò di rapire Ginevra. Per scappare dal suo rapitore la fanciulla si tramutò in statua. Odorico non esitò a radunare i suoi cavalieri e a riprendere possesso del castello, uccidendo Federico. Quando arrivò ai piedi della bellissima statua di marmo crollò ai suoi piedi disperato al pensiero di aver perso la sua amata. Ma fu in quel momento che la statua iniziò ad animarsi e Ginevra ritornò nel suo corpo umano. I due sposi poterono così vivere felicemente insieme, ma la loro felicità non durò a lungo. Poco dopo Odorico partì per andare in guerra e non fece più ritorno. Da allora la bella Ginevra lo attende sulle mura del castello.

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Se queste leggende e curiosità ti hanno affascinato, parti con noi alla scoperta del Friuli -Venezia Giulia! Ti ricordiamo di verificare sempre le normative e le limitazioni in vigore per gli spostamenti sul territorio italiano.

 

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