Arequipa e le cicatrici della storia

Prima tappa di #PartiPerunViaggio: Erica e Andrea ci raccontano di Arequipa.

La prima tappa del nostro viaggio alla scoperta del Perù è stata Arequipa.

Arequipa è generalmente conosciuta in tutto il Sud America come la “Città Bianca“. Visitando il centro storico sembra quasi ovvio il motivo di questo appellativo: la maggior parte degli edifici sono di epoca coloniale, di un bianco splendente.

Arequipa citta bianca

Foto di Erica Surace

Prima di comprendere quale sia la vera ragione dietro a questo nome, è necessario fare un salto indietro nel tempo per immergersi a pieno nella cultura sudamericana e nella storia del Perù. Infatti, il Perù, più di altri posti, mostra le cicatrici della storia.

L’America Latina è stata il palcoscenico delle civiltà precolombiane, tra cui ricordiamo i risonanti nomi di Inca, Aztechi e Maya. Il Perù è stata la culla della civiltà inca, appunto.

L’impero inca è uno dei più antichi e porta con sé una storia molto forte, legata soprattutto ai luoghi in cui si sono stabilite queste civiltà. Sono infatti ricordati per il profondo legame che li legava alla natura: essi infatti veneravano le montagne che erano i loro dei. Nella regione di Arequipa, ricordiamo i vulcani Misti e Picchu Picchu.

arequipa vulcano

Foto di Erica Surace

Vi starete chiedendo per quale motivo vi sto raccontando tutto questo. Non avevamo lasciato le lezioni di storia al liceo?

La civiltà inca, che raggiunse la sua massima espansione nel 1532, e Arequipa che viene chiamata “Città Bianca” sono altamente correlati.

Nel 1540, gli spagnoli si insediano nel territorio di Arequipa. L’alto rischio sismico e l’incertezza del terreno sul quale si fonda la città, la rendono il luogo perfetto per essere ricostruito. Questa è stata l’invasione dei bianchi, i bianchi che hanno distrutto per evangelizzare e che hanno compromesso il legame dei nativi con i propri dei, le montagne e i vulcani.

Ogni volta che si verificava una catastrofe naturale gli inca erano soliti compiere dei sacrifici al fine di placare l’ira degli dei. Potete immaginare che cosa abbia significato l’arrivo degli spagnoli in un territorio considerato sacro a tal punto da una popolazione che aveva trascorso gli ultimi millenni in quelle stesse montagne e altipiani.

Nonostante questa, non solo apparente, ma profonda separazione, negli elementi architettonici della città di Arequipa è possibile constatare la convivenza di elementi inca e di elementi coloniali.

Resta sicuramente una delle destinazioni più consigliate per la storia che si intreccia nel suo terreno e soprattutto tra le sue mura.

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