Carnevale Rio de Janeiro: cosa sapere per vivere al meglio la festa più pazza del mondo

Colorato, movimentato, trasgressivo, caldo: questo è il Carnevale di Rio de Janeiro.
Il Carnevale brasiliano è una esperienza unica, che ogni viaggiatore dovrebbe provare.
Vediamo ora insieme quello che c’è da conoscere per vivere al meglio la più grande festa del mondo, che attira ogni anno circa un milione di visitatori con il suo ritmo indiavolato.

Il Carnevale a Rio si svolge dal Venerdì al Martedì Grasso, terminando 40 giorni prima di Pasqua. La data precisa quindi varia ogni anno e dipende dalla Pasqua; indicativamente, il Carnevale di Rio de Janeiro si svolge fra la fine di febbraio e l’inizio di marzo. In Brasile in quel periodo è estate, una estate resa ancor più calda dall’atmosfera del Carnevale.

Questa grande festa è un vero rito collettivo precedente la Quaresima, la quale per i cattolici è un periodo di rinunce. Il Carnevale brasiliano è perciò una indigestione di piaceri della carne, in ogni senso. In Brasile in particolare, paese dai tanti contrasti, durante la festa del Carnevale poveri e ricchi si lasciano andare e i carioca (così si chiamano gli abitanti di Rio de Janeiro) si dimenticano, per pochi giorni, dei mali della vita quotidiana. È quindi l’occasione, per i turisti, per vivere una esperienza unica: sentirsi parte di questo spettacolare e pazzo mondo. Da gustare nel Sambodromo, se si riesce ad accaparrarsi un biglietto di ingresso, ma anche nelle strade, dove i “blocos” (gruppi di residenti) organizzano parate a tema a ritmo sfrenato. Perché la festa è in ogni strada di Rio!

Il Carnevale a Rio inizia ufficialmente quando il sindaco consegna le chiavi della città al “Rei Momo”, il personaggio paffuto simbolo della festa e del passaggio momentaneo del potere al popolo. Il comune denominatore della maratona di danze e feste sono le musiche e i balli sfrenati. Il grosso dei festeggiamenti ufficiali si svolge al Sambodromo, che può ospitare circa 80mila persone.

È una strada chiusa dove sfilano le principali scuole di samba (“Escolas de samba”, che non sono vere scuole ma grandi associazioni che organizzano le sfilate carnevalesche). Per accogliere gli spettatori, sono state costruite da un lato gradinate in cemento, nell’altro dei balconi. Nel Sambodromo, le scuole di samba propongono il loro caleidoscopico e indiavolato spettacolo dal Venerdì al Martedì Grasso e poi il primo sabato di Quaresima. Si tratta di un vero e proprio campionato, con eliminazioni e ripescaggi, per decretare la scuola vincitrice. In particolare Domenica e Lunedì Grasso sfilano le scuole di samba che si contendono il titolo, Martedì Grasso c’è la parata dei bambini e infine il sabato successivo, anche se è Quaresima, tocca alla scuola vincitrice e alle meglio piazzate. Ogni scuola mette in scena una sfilata a tema, con musiche, canzoni, danze, costumi e carri a tema, tutto studiato nei minimi particolari e creato da zero: un lavoro collettivo che è iniziato subito dopo il Carnevale precedente. Una gioia per gli occhi del carnevale in Brasile sono le bravissime ballerine con i costumi barocchi e pochissimi centimetri di pelle coperta (anche se i topless sono rari ora e il perizoma, pur ridottissimo, non cade!).

È inoltre possibile sfilare al Sambodromo anche se non si fa parte di una scuola di samba: bisogna acquistare una maschera (“fantasia”) da una Escola che sfila (spesso a caro prezzo). Per assistere agli spettacoli sui gradini e sui balconi bisogna pagare un biglietto (a diverse fasce di prezzo), da acquistare per tempo. I biglietti vengono messi in vendita a settembre e terminano presto, nonostante il costo. Le informazioni principali si trovano nel sito della Lega Indipendente delle Scuola di Samba di Rio. Molti biglietti sono acquistati per tempo dai brasiliani telefonicamente. I turisti possono rivolgersi alle agenzie viaggi, che propongono anche pacchetti tutto compreso per il Carnevale a Rio de Janeiro, o al proprio hotel, tuttavia aspettatevi dei prezzi elevati. Fate attenzione inoltre ai bagarini (“cambistas”), che propongono dubbi affari.

Qui trovate qualche volo low cost per Rio.
Il Sambodromo è stato costruito a nord di Rio, nella Rua Marquês de Sapucaí, negli anni ’80, quando, con la crescita delle scuole di samba, si decise di dare loro un luogo consono dove sfilare. Questo ha portato a un allontanamento del Carnevale di Rio de Janeiro dalle strade, trasformando il Carnevale brasiliano in un gigantesco affare lontano dal popolo, dai quartieri popolari e dalle favelas (baraccopoli), nei quali questa festa era nata. Fortunatamente, negli ultimi anni c’è stato un ritorno di popolarità per le feste nei quartieri: il Carnevale a Rio oggi è sia per le strade, il suo cuore popolare, sia al Sambodromo, che ne è il palcoscenico ufficiale.

Il Carnevale infatti si svolge anche nei quartieri grazie alle feste organizzate dai “blocos” (associazioni di persone), alle quali tutti possono assistere gratuitamente, turisti e residenti. Ogni “bloco” (ce ne sono centinaia ufficialmente iscritti) propone una sfilata a tema, alcune delle quali non hanno nulla da invidiare a quelle che si svolgono nel Sambodromo, e in più non bisogna pagare biglietti. Si sfila a ritmo di samba, ma anche di vecchie musiche chiamate “Marchinhas de Carnaval”. Quindi se un turista non è riuscito a trovare un biglietto per il Sambodromo, non deve di certo disperarsi!

Sono imperdibili le feste e i balli. Pochi però possono permettersi il biglietto per il Ballo Magico al Copacabana Palace Hotel, al quale partecipano vip da tutto il mondo in costume (ma è possibile vederlo in televisione). C’è poi il pazzo Ballo Gay alla discoteca Rio Scala, divertente non solo per la comunità Lgbt.

Per gli amanti della storia, ricordiamo che il Carnevale brasiliano è nato fra il 1700 e il 1800 ed era a base di sfilate, maschere e scherzi che coinvolgevano tutte le classi sociali. La curiosità è il fatto che il protagonista del Carnevale, il samba (in Brasile è maschile), musica e ballo importati dagli schiavi africani, è entrato nel Carnevale solo negli anni ’20 del XX secolo, quando nacque la prima “Escola de samba”.

Altre cose da sapere?

• Bisogna organizzare il viaggio per tempo non solo per gli eventuali biglietti al Sambodromo, ma anche per l’alloggio. Se non si vuole spendere troppo, meglio dirottarsi su ostelli, hotel decentrati o, se si è in più persone, su appartamenti: gli hotel nelle zone turistiche durante il Carnevale brasiliano sono cari.
• Per muoversi a Rio c’è il servizio della metropolitana, sicuro e sempre attivo, anche di notte.
• Le sfilate per strada sono quasi tutte di giorno, proprio quando è più caldo. Di sera ci sono quelle al Sambodromo, trasmesse in televisione.
• I partecipanti al Carnevale si chiamano “foliões”.
• Da alcuni anni a Rio ci sono numerosi wc chimici: usateli, perché altrimenti si rischiano sanzioni.
• Sul tema sicurezza, valgono le solite regole: prestare attenzione, non ostentare oggetti preziosi, evitare i luoghi isolati, non andare da soli nelle favelas. Balli sfrenati, belle ragazze in costumi ridottissimi, fiumi di birra e trasgressione sono gli ingredienti principali del carnevale in Brasile. Alcuni ingredienti possono essere esplosivi, tuttavia con un po’ di sale in zucca ci si diverte senza correre rischi.

Anche se non ci è ballerini provetti e, anzi, si rientra nella categoria “agile come un tronco”, non c’è alcun problema: basta muoversi a ritmo e lasciarsi andare all’atmosfera fuori di testa del Carnevale in Brasile!

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