5 cose da non perdere la prima volta in India

Che cosa dovreste vedere se state programmando il vostro primo viaggio in India.

Il primo viaggio in India non si scorda mai. L’impatto con l’umanità, la spiritualità, le sensazioni, i colori e gli odori del sub-continente vi cambierà per sempre, tanto che al ritorno sarete persone diverse. Se per voi è la prima volta nel sub-continente, andate alla ricerca dell’India più suggestiva ed evocativa, quella dei Maharajà e dei romanzi di Rudjard Kipling, per intenderci. La trovate nel cosiddetto Triangolo d’Oro, che si estende tra gli stati confinanti di Rajasthan, Uttar Pradesh e Haryana, facendo tappa in queste cinque città.

Delhi, la capitale monumentale

delhi india

Foto Morguefile

I primi giorni, a Delhi vi serviranno soprattutto per recuperare il jetlag, acclimatarvi al caldo opprimente (non sempre, dipende dalle stagioni) e abituarvi al traffico caotico che vi accompagnerà per tutto il vostro viaggio in India. Ma anche, ovviamente, per scoprire la capitale, divisa in due: la parte vecchia e quella nuova, d’epoca coloniale. Inutile dire che la più antica è anche la più affascinante.

È in questa zona che sono concentrati alcuni dei monumenti più importanti, come la Jama Masjid, la moschea più grande dell’India, e il grandioso Forte Rosso, emblema della smisurata ricchezza e del potere degli imperatori Moghul. Prendetevela comoda perché si tratta di un enorme complesso, formato da vari edifici disseminati tra padiglioni e giardini, dove potete trovare un po’ di pace dalla confusione di Old Delhi. Su tutto domina il Qutab Minar, il più alto minareto di mattoni del mondo, dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Da qui, se siete appassionati di archeologia e antichità, potete inoltrarvi tra le rovine di tombe e palazzi del parco archeologico di Mehrauli, poco battuto dai turisti, ma che riserva non poche sorprese.
Impossibile, poi, resistere a un giro di shopping tra i bazar e i negozi di Connaught Place, da cui prima o poi passano tutti, dove sarete attirati dalle fantasmagoriche scritte colorate acchiappa-passanti che sostituiscono le insegne luminose.

Jaipur, la città rosa

È uno svolazzare di sari multicolori che annuncia che siete arrivati in Rajasthan. Anche se il colore dominante di Jaipur, la capitale dell’antico regno dei Maharaja, è il rosa, la tinta beneaugurante con cui a inizio ‘800 erano stati dipinti gli edifici in onore della visita del Principe di Galles. Il modo migliore per immergersi nell’atmosfera magica della città rosa è soggiornare in uno dei palazzi dei Maharajà trasformati in hotel di grande charme. Alcuni davvero lussuosi, dove avrete anche il privilegio di incontrare i principi-albergatori che vivono ancora in queste antiche dimore, altri invece più accessibili e a portata di quasi tutte le tasche. Fidatevi, vi sembrerà di vivere in un sogno che non dimenticherete facilmente.
Come vi si imprimerà nella memoria la vista del Palazzo dei Venti, che in realtà è solo una facciata riccamente decorata e traforata di finestrelle, dietro le quali in passato le donne di corte osservavano la vita della strada senza essere viste.

Jodhpur, la città blu

Mehrangarh Fort

Foto mcconnors per morguefile

Se non avete il tempo di fare un tour completo del Rajasthan, che da solo merita un viaggio in India, cercate almeno di includere una tappa a Jodhpur, conosciuta come la città blu per il colore delle case, che da queste parti è considerato simbolo di saggezza. In origine, infatti, contraddistingueva esclusivamente le abitazioni dei Bramini, cioè i sacerdoti. Ma poi si scoprì che oltre a tenere freschi gli edifici, teneva anche alla larga mosche e zanzare e l’usanza di dipingere le case di azzurro si diffuse per tutta la città. Ammiratela al tramonto dal Mehrangarh Fort, una delle più imponenti roccaforti dell’India che domina la città vecchia dall’alto di una collina.
Poi tornate in centro per la cena in un ristorante tipico, dove assaggiare la cucina tandoori, a base di carni grigliate nel tandoor, un caratteristico forno di terracotta originario dell’Asia Centrale. Il segreto di questi piatti prelibati è nella lunga marinatura a base di yogurt, limone e spezie in abbondanza, che danno alla carne gusto e un particolare colore ramato.

Fatehpur Sikri, la città fantasma

Entrando nel sito di Fatehpur Sikri vi lascerete alle spalle, come per magia, il frastuono e la brulicante confusione dell’India per ritrovarvi in un luogo incredibilmente silenzioso e deserto, che vi sorprenderà con il suo fascino misterioso. Si tratta infatti di una città fantasma, fatta costruire dall’imperatore moghul Akbar per diventare la nuova capitale e invece abbandonata dopo pochi d’anni. Aggirandovi per le sue strade, scoprirete magnifiche architetture di stili diversi, perfettamente conservate.

Agra, la città dell’amore eterno

Non potete lasciare l’India senza aver visitato il leggendario Taj Mahal, una delle Sette Meraviglie del Mondo. Il mausoleo di marmo bianco fatto costruire dall’imperatore moghul Shah Jahan in memoria dell’amata moglie scomparsa prematuramente è in realtà un monumento all’amore eterno, oltre che Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco. Insomma, una tappa davvero imperdibile, soprattutto se viaggiate in coppia. In questo caso, cercate di arrivare al tramonto, magari a bordo di un tonga, i tipici calessi indiani, e la vostra visita sarà indimenticabilmente romantica.

taj mahal

foto di Aatur Harsh per Unsplash

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