Una giornata a Lisbona come veri portoghesi/2

Volete vivere Lisbona da portoghesi? Dopo aver parlato di cosa vedere in giro per la città, oggi vi raccontiamo Belem, le spiagge e Lisbona di sera.

Avevamo già parlato di cosa fare a Lisbona di giorno dal mattino al tramonto.

Cena e movida portoghese

Una doccia rigenerante e poi a cena presto (in Portogallo non si trovano ristoranti aperti dopo le 22.30); il Cantinho do bem estar, ristorantino delle dimensioni di un monolocale in una via del Bairro Alto, ospita al massimo 20 persone. Qui potrete mangiare (stretti) la migliore cucina portoghese della zona (soprattutto carne grigliata e baccalà impanato), opera di un simpatico omone che con la moglie vi preparerà enormi quantità di cibo tipico al prezzo di una pizza; prenotare è consigliato, la fila è sempre lunga fuori dal minuscolo ristorante, ma a Lisbona funziona così, e nessuno si lamenta, perché dovreste farlo voi?
Altri posti unici nel loro genere dove provare ottimi piatti portoghesi sono Casa da India, sempre nel Bairro Alto oppure Casa do Alantejo a Rossio, una vecchia moschea sconsacrata ricca di affreschi, dipinti e arazzi in cui si mangia dell’ottimo bacalhau con nata (baccalà con panna) accompagnato da tanti buoni vini dell’Alantejo (zona nel sud del portogallo).
Vi ritroverete fuori dal ristorante che non saranno neanche le 22.00, con tutta la serata davanti; prima di avventurarsi nell’affollato Bairro, vi consiglio di bervi una imperial o un vinho tinto (vino rosso) allo Chapitò in Alfama; questo localino offre una vista impagabile sul fiume e su parte della città, ospita concertini jazz, serate di fado (lunedì e martedì) e spettacoli circensi molto particolari.
Per il resto la movida di Lisbona ha luogo nel Bairro Alto, dove camminando per le sue irte e ciottolose vie spesso vi imbatterete in concerti dal vivo (e cantanti di fado) in piccoli locali e pub dove potrete bere cocktail di 75cl al prezzo di 5€. Introvabile in Italia è la morangoska preta (caipiroska con vodka ai mirtilli); fenomenale è quella preparata da Julio, un anziano signore sempre vestito con una camicia a quadretti, tanto lento e svogliato quanto incredibilmente abile nel maneggiare gli ingredienti dei drink scelti (in Rua da Atalaia 153).

bairro alto lisbona

Foto di Marco Bersani

A questo punto siete pronti per andare a ballare: quasi tutte le discoteche si trovano a Cais de Sodrè, zona portuale ai piedi del Bairro: Music Box (situato all’interno di una colonna di un cavalcavia), Jamaica ed Europa sono i locali più frequentati dai giovani. Se preferite posti più simili alle discoteche di casa nostra potete andare a Santa Apolonia al Lux, famoso e costoso locale che però nulla ha a che fare con l’ambiente portoghese.

Dopo la lunga notte lisbonese, ci vuole una giornata rilassante: perché non stendersi a bordo oceano?

Le spiagge di Lisbona

Da Cais de Sodrè parte il treno (utilizzabile con il biglietto della metro o dell’autobus) per raggiungere il turistico quartiere di Belem e le spiagge a nord di Lisbona in poco più di 20 minuti: Belem, sulla foce del Tago merita un discorso a parte, mentre Carcavelos, Cascais (consigliatissima) e Estoril sono le spiagge sull’Atlantico più affollate e conosciute. Consiglio spassionato è quello di noleggiare una bicicletta gratuitamente da Cascais per raggiungere Praia do Guincho, il paradiso dei surfisti; lungo la splendida pista ciclabile che costeggia l’Atlantico, passerete per Boca do Inferno (dove l’oceano si addentra tra le scogliere creando un’ambientazione da film horror), e tante spiagge in cui potrete sostare ammirando l’oceano e rifocillarvi con la vostra fidata imperial in mano.
Veramente pazzesco è quello che vedrete se vi fermerete (cosa che nessuno fa) a Parede, stazione tra Carcavelos e Sao Joao de Estoril: qui l’oceano, infrangendosi sulle coste rocciose ai bordi della strada, invade completamente la carreggiata con un’onda alta diversi metri che bagna completamente le automobili ferme ad un semaforo appositamente creato per rallentare il traffico in questo pericoloso tratto di strada: assolutamente da non credere.

Parede Lisbona

Foto di Marco Bersani

Foto di Marco Bersani

Foto di Marco Bersani

Belem

E adesso Belem, la località più visitata dai turisti in Portogallo; la tranquillità del posto, mescolata al verde e alle tante opere architettoniche in riva al Tago, rende la visita molto piacevole e rilassante. Qui potrete mangiare nella pasticceria più antica del Portogallo, Pasteis de Belem, nella quale potrete assaporare gli apprezzatissimi “pasteis de nata” creati proprio qui nel 18° secolo, diventati simbolo della tradizione e cultura (culinaria e non solo) portoghese.
Essendo il quartiere molto piccolo e pieno di attrazioni (Torre di Belem, Monastero dos Jeronimos, monumento aos descubrimentos e il planetario), preparatevi a fare lunghe file per entrare in ognuna di esse, soprattutto per il monastero e la pasticceria. Merita un paio d’ore del vostro tempo il museo Berardo, esattamente a fianco al monastero, creato da un milionario portoghese che ha raggruppato tante opere di Picasso e Andy Wharol (per citare i più conosciuti), e l’ingresso è totalmente gratuito, da non perdere.
Da Belem potrete scorgere anche il Cristo Rei, fedele riproduzione del Cristo di Rio, che si erge sulla periferia ad ovest di Lisbona; per visitarlo dovrete attraversare il fiume in battello o con i mezzi di trasporto passando per il ponte 25 do Abril impiegando almeno mezza giornata, motivo per il quale vi consiglio è di ammirarlo da lontano risparmiando tempo per visitare la città.Torre di belem

Vademecum del non turista

Tutto quello che avete letto finora è ciò che secondo un vecchio amico di Lisbona potrà accompagnarvi e rendere il vostro viaggio una “perla rara” da conservare con cura; Lisbona racchiude in sé tante, troppe cose, emozioni, attrazioni, stili di vita, mentalità e contraddizioni da poter essere spiegata su un foglio.
Camminate, entrate in posti all’apparenza deserti e maleodoranti, provate, scoprite, pensate di vivere per la prima volta. Non date retta a quelle guide turistiche che vi dicono che la miglior vista si ha dall’Elevador di Santa Justa (dove un biglietto per salire su un semplice ascensore costa quasi 10€), non fidatevi di chi vi dice di non perdervi il Castelo de Sao Jorge, di chi vi spinge ad entrare nella torre di Belem o di salire sul Cristo Rei. Fidatevi del vostro istinto, e provate a fidarvi di me.
Non ci sono monumenti o attrazioni da vedere per forza, imperdibile sarà solo quello che colpirà il vostro animo: un palazzo scalcinato con panni stesi, i murales di cui Lisbona trabocca, l’odore del porto e delle castagne cotte sui marciapiedi, e perché no, la vecchia signora che cucina la carne in mezzo al bairro seduta in mezzo alla strada. Questa è Lisbona, questo è sentirsi ed essere portoghese per davvero.
Poi di monumenti e storia Lisbona è piena, ed è giusto conoscerla e visitarla, ma capirete da soli che saranno i sentimenti e le emozioni che nasceranno dentro di voi quello che davvero vorrete custodire gelosamente di questa città.
Proprio come ho fatto io, che con tanta passione ho cercato di trasmettervi con la pelle d’oca ad ogni battitura la mia esperienza a riguardo dell’unica città del mondo che considero realmente mia.
E adesso, “uma imperial faz favor, obrigado”…

Marco

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