Isole Azzorre: Cinque cose da fare in questo paradiso in mezzo all’Oceano

È un po’ come quando ti innamori: per conoscere e per vivere a pieno questo arcipelago di nove isole sparse nel blu Atlantico al largo del Portogallo, lasciatevi andare e un po’ perdetevi.
Scoprirete così piscine naturali tra rocce laviche di nero basalto, stradine di terra rossa costeggiate da ortensie blu e da una vegetazione tropicale sbucare in miradouro a picco sull’Oceano, con una vista incredibile. Questo arcipelago di isole di origine vulcanica offre emozioni e avventure a non finire, sia che siate in coppia, con bambini al seguito o soli alla ricerca di un cambiamento.
Azzorre, ultimo lembo d’Europa e terra di contrasti cromatici tremendamente affascinanti: ecco le esperienze da non perdere!

Alla ricerca delle balene sull’isola di Pico

Chi ha letto Moby Dick non potrà resistere dal gridare “laggiù… soffia!” alla vista del potente soffio che segnala la presenza di una balenottera o di un capodoglio… Grazie alla particolarità di queste acque, continuamente attraversate da questi grossi e affascinanti cetacei, ci sono molte probabilità che durante un’uscita in gommone di mezza giornata potreste vedere il testone tozzo di un capodoglio curioso emergere dall’acqua, e arrivare anche molto vicino alla vostra barca, come mi è capitato… ed è davvero impressionante! Tra i vari operatori che offrono Whale Watching, consiglio i ragazzi dell’Espaco Talassa, sull’isola di Pico, che è poi quella con la più ricca vita marina. Questi ciceroni del mare con tanta esperienza quanta passione per la natura marina e i suoi abitanti, saranno in grado di farvi vivere un’esperienza molto emozionante e assolutamente unica. L’uscita in mare di circa tre ore precedentemente accompagnata da un interessante briefing costa circa 50 euro. Da non perdere!

azzorre balene whale watching

Foto di Valentina Ghini

Trekking per tutte le gambe

Sentieri che costeggiano laghi vulcanici o che si immergono in foreste che sembrano una giungla, percorsi che si sviluppano all’interno di enormi piantagioni di tè e addirittura la possibilità di scalare un vulcano…È vietato annoiarsi alle Azzorre! Sia per esperti che per principianti troverete sul sito dell’ente turistico Azores Trails un’ampia scelta di trekking per tutte le gambe. Non perdetevi l’escursione che attraversa le piantagioni di té a Cha Gorreana, sull’isola Sao Miguel dove cresce l’unico té d’Europa, grazie al clima mite e umido simile a certe zone della Cina. Un percorso adatto a tutti, di circa due ore, vi porterà attraverso verdissime piantagioni affacciate sull’oceano, dove scoprirete l’antica arte di lavorazione della pregiata bevanda. Un intenso profumo di queste foglie vi accompagnerà lungo il cammino e se avrete fortuna potrete assistere anche al momento del raccolto…vi sembrerà di tornare indietro nel tempo 🙂
Un altro trekking leggero e molto apprezzato – sempre sull’isola di Sao Miguel – è quello che corre al margine del cratere della Caldeira das Sete Cidades e poi scende rapidamente alle rive del Lagoa Azul e all’omonima città. Durata di circa tre ore, avrete per tutto il tempo un panorama davvero incredibile!
È dedicato invece a coraggiosi esploratori la salita al Monte Pico: 1000 metri di dislivello, attraverso una camminata spettacolare ma impegnativa sulla roccia di lava scura. Arriverete dopo circa tre ore alla cima, il pico, a 2351 metri di altezza: la vostra fatica sarà ripagata da una vista davvero spettacolare che spazia su tutto l’arcipelago!

azzorre sao miguel

Foto di Valentina Ghini

Fatevi coccolare dalle terme naturali della Valle das Furnas

Viaggiando nell’interno dell’isola di Sao Miguel, si arriva nella verdissima valle di Furnas, che si è formata all’interno di una caldera vulcanica. Qui l’acqua scorre attraverso la roccia calda dando origine a piscine di acqua termale, rinomate per le loro proprietà terapeutiche, e alle fumarole, vapori sulfurei con il tipico fango che ribolle per la geotermia. Una curiosità: gli abitanti della zona usano questo terreno caldo per cucinare il famoso cozido, piatto tipico dell’isola, una specie di minestrone con carne e verdura che a dir la verità non mi ha fatto proprio impazzire…
Da provare assolutamente è il bagno nella piscina di acqua color ruggine – per via dell’alta concentrazione di ferro – nel Parque de Terra Nostra: lo so il colore non è invitante ma appena toccherete l’acqua piacevolmente calda cambierete idea! Un consiglio: usate un costume che probabilmente poi butterete, ed evitate di immergervi con il capo, soprattutto se avete i capelli rossi, se non volete ritrovarvi bionde! 😉
Prendetevi del tempo per scoprire il grande parco circostante: per 6 euro, entrerete in una fiaba, tra palme e alberi esotici, cascate e torrenti che serpeggiano in piccole grotte, ninfee e fiori di loto… insomma, un’oasi di pace, dove potrete camminare in mezzo alla natura e fermarvi quando vorrete a fare il bagno nelle varie piscine di calda acqua termale lungo il parco. Meraviglia.

cosa-vedere-azzorre-furnas

Foto di Simone Antonelli

Fare il bagno in un cratere vulcanico a Ilhéu de Vila Franca

Quest’isola è stata una di quelle scoperte inaspettate del mio viaggio alle Azzorre. Le guide ne parlano appena mentre io me ne sono totalmente innamorata. Questa minuscolo lembo di terra davanti alla città di Vila Franca do Campo sull’isola di Sao Miguel, raggiungibile solo con il traghetto, è in realtà il resto di un cono di tufo di origine vulcanica. Il cratere quasi circolare crea una stupenda piscina naturale riparata dal vento e dalla corrente dell’oceano, con un’acqua meravigliosa e ricca di pesci dove potervi tuffare e praticare snorkeling. Per arrivarci, prendete il traghetto da Cais do Tagarete vicino alla fortezza del porto di Vila Franca (uno ogni ora, a/r 4,50) Se potete, prendete il primo traghetto delle 10, arrivare con la luce del mattino su quest’isola deserta ha un’atmosfera davvero surreale!

azzorre portogallo

Foto di Valentina Ghini

Salire in cima al faro del Vulcao de Capelinhos sull’isola di Faial

Se come me avete sempre sognato di poter salire in cima ad un faro, non perdete questa possibilità di realizzarlo sulla piccola isola di Faial: per la simbolica cifra di un euro e dopo la ripida salita di 140 scalini potrete godervi il panorama dall’alto del Vulcao dos Capelinhos, il più giovane vulcano delle Azzorre, emerso dall’acqua poco più di cinquant’anni fa con un’eruzione sottomarina spettacolare ma anche letale per i villaggi vicini, di cui si possono ancora osservare i resti. Vi sembrerà di trovarvi sul set di un film di fantascienza guardando il paesaggio desertico e lunare di sabbia nera in netto contrasto con il blu dell’oceano che da questa altezza sentirete in tutta la sua forza.

azzorre vulcani

Foto di Valentina Ghini

Spero di avervi convinto a partire per un viaggio in questo angolo di paradiso, ancora poco conosciuto ma, grazie a questo, lontano dal turismo di massa. Il mio consiglio è di lasciarvi coinvolgere da questa terra di origine vulcanica, che si narra essere i resti della perduta Atlantide: smarritevi nei sentieri fiancheggiati da muretti bianchi che tanto ricordano quelli del nostro sud, dove la vite cresce tra le crepe della roccia vulcanica; fermatevi a parlare con i pescatori nei loro villaggi colorati, scoprendo riti e tradizioni; aspettate il tramonto in cima ad una scogliera, respirando il profumo dell’oceano che ritroverete a tavola, in una cucina ricca e sapiente. E soprattutto, non fatevi fermare dai nuvoloni neri e bassi che minacciano pioggia. Qui il cielo è mutevole come il carattere di un’adolescente… portatevi un bello zaino capiente, perché in un giorno solo, anzi nel giro di un’ora a volte, vi troverete a passare dalla crema solare al k-way, dal costume e infradito al maglioncino della nonna…se riuscirete a non impazzire per il clima, oltre a fare foto bellissime, imparerete che c’è una sorta di naufragante malinconia che appartiene a queste isole e non a voi, dalla quale però potrete farvi cullare e coccolare, parola di una meteoropatica doc 😉

Vorreste volare alle Azzorre?volo azzorre

Crede fermamente nella filosofia del bagaglio a mano: viaggiare leggeri, essere leggeri, vivere leggeri. Ama camminare in cresta, i temporali perché come nella vita poi torna il sereno, fotografare i tramonti. Quando non viaggia e non lavora, dà voce alla sua saudade nella musica suonando il basso elettrico.

  1. Si,la voglia mi è venuta subito di partire…..lasciare tutto per questa meta fantastica.
    Sedersi sugli scogli guardare l’orizzonte lasciarsi bagnare dal temporale per farsi asciugare dal sole e arriva la sera senza avere ancora lasciato lo sguardo dalla linea dell’orizzonte.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare questi HTML tags e attributi:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Vuoi essere sempre informato?
Non perderti i nostri articoli e tutte le novità per i tuoi viaggi!