Viaggiare soli: perché, come, dove e quando

Viaggiare soli è una tentazione alla quale, prima o poi, bisognerebbe cedere.
Il viaggiare da soli (e, naturalmente, il viaggio da sola per le donne), è una esperienza che ognuno prima o poi sogna di fare, ma spesso desiste o rimanda all’infinito. Se siete ancora incerti e non sapete se fare questo passo, vediamo insieme alcuni suggerimenti e riflessioni raccolte fra backpacker (i viaggiatori con lo zaino in spalla), globetrotter, giramondo, saccopelisti e solitari in genere sul viaggiare da soli:
Perché? Come? Dove? Quando?

viaggiare da soli

Perché viaggiare soli?

La risposta, direbbe il filosofo, è dentro di voi (sperando che non sia sbagliata!). Tutti possono avere un motivo per intraprendere un viaggio in solitaria. Si potrebbe pensare che sia noioso o pericoloso. Ma non è così. Ecco alcuni buoni motivi per buttarsi in questa avventura.

Crescita personale

Viaggiare da soli è una sfida. Significa uscire dalla propria “zona di sicurezza”, quella delle abitudini, delle persone alle quali appoggiarsi, delle dinamiche note. Significa contare solo su se stessi, anche e soprattutto se si è una donna, perché il viaggio da sola è ingiustamente visto come una follia e una cosa “non da donne”. Ragazze, perché non raccogliere questa sfida?

Studiare l’arte dell’organizzazione

Se si parte da soli e non per un viaggio organizzato, bisogna prima studiare la meta, il viaggio, i trasporti. Pianificare, imparare a prevenire imprevisti e problemi e a trovare le soluzioni. Bisogna anche pianificare il proprio budget tenendo presente che alcune spese potrebbero essere più alte rispetto a un viaggio in due o più persone: per esempio si potrebbe spendere di più per la stanza in hotel e per le corse in taxi.

viaggiare sola

Libertà (in ogni senso)

Essere da soli significa fare quello che ci pare. Andare in quel posto non previsto, cambiare programma, prolungare il viaggio, mangiare negli orari in cui si ha fame e andare a dormire quando si vuole: non è un sogno?!

Socializzare

Essere da soli porterà a cercare nuovi amici. Bando alla timidezza, quindi. Il consiglio che diamo è quello di fare amicizia non solo con gli altri viaggiatori, ma anche con i residenti: è un ottimo modo per conoscere il posto che si visita al di là delle solite rotte. Inoltre, socializzare è un ottimo modo per impratichirsi con una lingua, che sia l’inglese o la lingua del posto.

Capire come non mettersi nei guai

Da soli bisogna avere più occhio per evitare problemi e per cavarsela da soli. Questo vale sia per gli uomini, sia per le donne.

Come viaggiare da soli?

Prima di tutto, lo studio. Si cerca la meta, poi la si studia, infine si programma il viaggio: cosa vedere, dove alloggiare, come spostarsi.
Bisogna da una parte pianificare il viaggio ma, dall’altra, per una bella vacanza piena di esperienze bisogna anche lasciarsi andare e seguire l’istinto. Cambiare in corso il proprio programma è auspicabile: mica siamo in gita scolastica, no? Anzi, molto spesso l’istinto, la “pancia”, sono il migliore radar per capire cosa è meglio fare.
Vale anche nelle situazioni potenzialmente pericolose: se un posto, una persona, un luogo non ci piacciono “di pancia”, meglio lasciar perdere: di solito il nostro istinto ha ragione. E se viaggiamo soli, l’istinto è prezioso.

viaggio soli

Dove andare in viaggio da soli?

Come primo viaggio in solitaria, si può scegliere una meta vicina e un periodo breve, per iniziare ad abituarsi a viaggiare soli e per capire se ci piace.

Anche un viaggio in solitaria in Italia potrebbe essere una bellissima esperienza, perfino insolita: perché non esplorare le isole come la Sardegna o la Sicilia, la Toscana o i monti del Trentino? Altrimenti, in Europa, la Spagna, i fiordi norvegesi e la verde Irlanda sono i grandi classici, sicuri e collaudati.

Se invece si vuole fare il grande viaggio, fuori dall’Europa c’è un mondo che vi aspetta. Il Sud Est Asiatico è economico e relativamente comodo e sicuro. L’Australia è affollata di backpacker e ragazzi giovani che sfruttano il Working Holiday Visa, cioè lavorano. Il Sud America è indimenticabile, ma bisogna valutare la questione sicurezza.
Se si è ancora titubanti, perché non provare a partecipare da soli a un viaggio di gruppo organizzato, scegliendo magari le formule più avventurose? Si è da soli, nel senso che non ci sono altre persone conosciute, ma c’è sempre un gruppo al quale fare riferimento.

Quando viaggiare da soli?

Con “quando” non parliamo di estate o inverno, parliamo di periodi della vita. Quando viaggiare da soli? Sempre, naturalmente. Magari come rito di passaggio. Per esempio fra il diploma e l’università, o fra la laurea e l’ingresso nel mondo del lavoro. Oppure per uscire da un periodo difficile, una separazione o un lutto. Oppure, semplicemente, perché si desidera un cambiamento nella propria vita, anche se momentaneo. Certamente sarà l’occasione per imparare qualcosa di importante su voi stessi, sui vostri limiti, su capacità che non pensavate di avere, sui vostri desideri.
In base al periodo della vita e ai propri desideri, si sceglierà la meta. Si potrebbe inseguire un luogo (“Voglio andare in Messico”), una passione (“Voglio andare nel deserto in motocicletta”), una sfida (“Riuscirò a imparare un po’ di cinese?”).

Allora, avete ancora dubbi? C’è un mondo che vi aspetta per viaggiare da soli!

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