Cosa fare a Pasqua

Cosa fare a Pasqua” è una domanda importante.

Quasi come “dove andare a Capodanno” o “entrerò in quei pantaloni dopo il pranzo di Natale”. Se uno dei modi di dire più noti è “Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi”, allora vediamo di onorarlo come si deve con un bel viaggio, più o meno breve.
Due sono i generi di mete che proponiamo per Pasqua 2017: alcune idee per chi vuole restare in Italia e le città europee da non perdere.

Dove andare a Pasqua in Italia

Non diciamo bugie se affermiamo che in Italia c’è l’imbarazzo della scelta sulle mete per Pasqua. Infatti, con i primi caldi primaverili, tutto lo Stivale ha qualcosa da offrire per tutti i gusti. Ecco alcune proposte dove andare a Pasqua 2017. E se cercate hotel, qui ne trovate per tutti i gusti.
Da nord a sud, chi ama l’arte, i borghi e le città deve solo puntare il dito sulla cartina.

A Nord è l’occasione per visitare capoluoghi di provincia pieni di arte e fascino. Si può scoprire Trento con le sue architetture che incontrano l’Italia e il nord Europa e approfittare di Pasquetta per una camminata sulle Alpi.
Le feste sono una buona occasione per visitare la capitale economica e dello shopping: Milano. Oppure si può progettare una gita nelle città di Padova, Trieste e Bologna.
Grande classico, che si anima ancora di più per la festa di Pasqua, è Roma. Non fermatevi solo ai luoghi più conosciuti, come Colosseo, Fori, San Pietro, ma avventuratevi anche nei quartieri più particolari: Testaccio, Garbatella ed Eur, per esempio.

Roma

Invece per Pasquetta ci si potrebbe dirigere nei dintorni, per esempio verso i Colli Romani, per una gita fuori porta.
Per chi ama le atmosfere classiche, romantiche e un po’ decadenti, ci sono i laghi del nord: lago Maggiore, lago di Como, lago di Garda e lago di Iseo: i borghi affacciati sulle acque e le gite in agriturismo sono un buon modo per passare una Pasqua e una Pasquetta da signori. Sempre a tema natura, sulla riviera ligure a primavera “sboccia” la cittadina di Sanremo.
Scendendo in centro Italia, diamo due nomi: Toscana e Marche. La Toscana ha fatto innamorare gli stranieri con i suoi borghi. Troviamo paesi unici come San Gimignano e Cortona e territori come la Val D’Orcia, con i suoi paesaggi e le sue terme. Poi i grandi classici del vino toscano, Montalcino e Montepulciano, e la vicina Pienza, detta “la città ideale” per la sua conformazione urbanistica. È affascinante Civita di Bagnoregio, detta la “città che muore” a causa dell’erosione del tufo.
Le Marche hanno paesaggi, borghi e una cucina indimenticabili. Si possono scoprire i capolavori del Rinascimento di Urbino, poi c’è la vicina Urbania e ci si può allungare fino a Gradara per visitare il suo castello teatro dell’amore fra Paolo e Francesca narrato da Dante. Se si ha voglia di mare, c’è la Riviera del Conero, con le sue insenature selvagge e le spiagge di Portonovo, Sirolo e Numana: se il tempo è clemente si può approfittare dei primi soli per passeggiare sulla spiaggia e per gustare del pesce.

portonuovo conero

Foto di Valentina Santandrea

Scendendo a sud, se il sole assiste, si possono perfino tentare i primi bagni. Per esempio in Salento: c’è l’imbarazzo della scelta fra l’arte (visitando Lecce alla scoperta del suo barocco), l’archeologia (dolmen e menhir sono ovunque), il mare e la natura (numerose le spiagge per gli amanti sia della sabbia che della roccia), il cibo e il vino (come il rosso Negroamaro).
Per chi vuole stare in un posto unico, ci sono i Sassi di Matera, edifici scavati nella roccia. A Pasqua ci si sente come in un film: non per nulla qui sono stati girati “La passione di Cristo” di Mel Gibson e il “Vangelo secondo Matteo” di Pier Paolo Pasolini.

Dove andare a Pasqua in Europa

Ci sono numerose città in Europa dove si può andare a Pasqua. Se poi si scelgono città e luoghi meno conosciuti, la meta diventa low cost e il risparmio è assicurato per questa Pasqua.
Barcellona è bella in ogni stagione, ancora di più in primavera e a Pasqua: con il caldo è piacevole passeggiare sulle Ramblas, una delle maggiori attrazioni insieme ai capolavori dell’architetto Gaudí come la Sagrada Família, Casa Batlló e Casa Milà.
I Paesi Bassi oltre alla capitale Amsterdam, con i canali, i capolavori di Van Gogh e la trasgressione turistica del quartiere a luci rosse, propongono Utrecht: è una perla che ha poco da invidiare ad Amsterdam, fra canali, monumenti e musei.

amsterdam
In Polonia, Cracovia è una alternativa bella e a basso budget, con il suo centro storico e la più grande piazza mercato del mondo.
Per gli amanti del calore andaluso, Siviglia, in Spagna, per Pasqua propone gli affascinanti riti della Settimana Santa con processioni da vedere così come i suoi monumenti (quali la Cattedrale e la Giralda).
C’è poi la città magica e un po’ malinconica (come la sua musica, il fado) di Lisbona, in Portogallo: da vedere per le sue stradine, i tram storici, il quartiere della Baixa, il Bairro Alto, il quartiere di Belem.
Berlino, la capitale della Germania, è una città che guarda al futuro, ma non dimentica il suo travagliato passato. Berlino è una città giovane, dove nascono tendenze, all’avanguardia, e questo lo si vede anche nelle sue architetture. Tuttavia è una città che ricorda il suo passato, la guerra che l’ha devastata e il muro che l’ha divisa. Da vedere: il Palazzo del Reichstag, il Checkpoint Charlie, l’Isola dei Musei, la Porta di Brandeburgo, il Muro e Alexander Platz.
Sofia, capitale della Bulgaria, è a torto ancora poco conosciuta come meta turistica. Tante le sue attrattive, fra le quali il Palazzo Reale, la cattedrale Alexander Nevskij, la chiesa Boyana, quella di San Nicola, numerosi musei e gallerie, il Giardino Zoologico e il Fiume dei Sassi, gli edifici in stile art déco e il palazzo neo-barocco Yablaski House.

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